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Marco Pantani

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NATO  IL 13-01-1970
MORTO  IL 14-02-2004

Italia Cycling (road) pictogram.svg  Marco Pantani è stato un ciclista su strada italiano, con caratteristiche di scalatore puro. Soprannominato "il Pirata", è a tutt'oggi l'ultimo italiano ad avere vinto il Tour de France 33 anni dopo Felice Gimondi e l'ultimo ciclista in assoluto (dopo Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche e Miguel Indurain) ad aver vinto il Giro d'Italia e il Tour de France nello stesso anno.
Pubblicato il 04/09/2012



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Postato il 14/02/2017

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio. (Papa Francesco)
Infinita Memoria
Postato il 13/01/2017

Esattamente 47 anni fa nasceva Marco Pantani: tutti lo ricordano il 14 febbraio data della morte, noi vogliamo celebrarlo oggi, ricordandolo col cuore. Nacque scalando. Visse in salita. Morì senza canto. Ennesimo eroe caduto per mano d’ignoti nell’italica e impietosa macchina del fango mediatico. Tanti Auguri Marco
Gianni Corini
Postato il 24/12/2016

Noi tutti, poveri mortali, patiremo il Purgatorio prima di entrare ( forse ) in Paradiso. Tu no, tu in Paradiso ci devi già stare per forza, senza Purgatorio. L'Inferno l'hai già patito qui. Grazie Pirata!
Marco Argentati
Postato il 14/02/2016

“Sappiate che nulla di ciò che ha radice nel cuore è perduto o verrà dimenticato”.
Infinita Memoria
Postato il 28/02/2015

Ora che sei circondato dal silenzio e dalla pace eterna, contempla l'infinito con il pensiero rivolto a quanti, passeggiando con te sul sentiero della vita eterna, ti hanno amato.
Simone
Postato il 12/09/2012

« Marco, perché vai così forte in salita?» «Per abbreviare la mia agonia. » (Marco Pantani a Gianni Mura)
Vittorio

Marco Pantani (Cesena, 13 gennaio 1970 – Rimini, 14 febbraio 2004) è stato un ciclista su strada italiano, con caratteristiche di scalatore puro. Professionista dal 1992 al 2003, vinse un Giro d'Italia e un Tour de France; fu anche medaglia di bronzo ai mondiali in linea del 1995.
Soprannominato "il Pirata", ottenne i suoi migliori risultati nelle corse a tappe: è a tutt'oggi l'ultimo italiano ad avere vinto il Tour de France (nel 1998, 33 anni dopo Felice Gimondi) e l'ultimo ciclista in assoluto (dopo Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche e Miguel Indurain) ad aver vinto il Giro d'Italia e il Tour de France nello stesso anno.

Escluso dal Giro 1999 a seguito di un valore di ematocrito al di sopra del consentito, Pantani risentì del clamore mediatico suscitato dalla vicenda e, pur tornato alle gare non molto tempo dopo, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato. Caduto in depressione, morì il 14 febbraio 2004 a Rimini, per arresto cardiaco dovuto ad eccesso di sostanze stupefacenti. In carriera ottenne 46 vittorie.
Pantani è considerato, assieme a Gino Bartali, Charly Gaul e Federico Bahamontes, uno dei più grandi scalatori di ogni epoca. Dopo la sua morte Lance Armstrong, sette volte vincitore del Tour de France, affermò che Pantani era stato il più grande scalatore di sempre; lo stesso Charly Gaul dichiarò che probabilmente Pantani era stato più forte anche di lui.

Carriera
Gli esordi e i primi anni nel professionismo
Dopo essersi cimentato da giovanissimo nel mondo del calcio, ricevette in regalo una bicicletta dal nonno Sotero. Decise di tesserarsi nel G.C. Fausto Coppi di Cesenatico e mostrò subito indubbie doti di grande scalatore, vincendo molte gare. Nel 1990 fu terzo al Giro d'Italia dilettanti, nel 1991 secondo e nel 1992 vinse davanti a Vincenzo Galati e Andrea Noè. Nel 1993 partecipò al primo Giro d'Italia per professionisti, ritirandosi dopo poche tappe per una tendinite.

Nel 1994 passò alla Carrera del ds Davide Boifava. La sua esplosione come ciclista professionista avvenne al Giro d'Italia di quell'anno, con le vittorie di tappa a Merano, all'Aprica e con il secondo posto nella classifica generale finale, alle spalle di Evgenij Berzin. Nella frazione dell'Aprica scattò sul Mortirolo, lasciando dietro il russo Evgenij Berzin e lo spagnolo Miguel Indurain: dopo aver preso fiato ed essersi fatto riprendere da Indurain, sul valico di Santa Cristina riattaccò andando a vincere la tappa. Al suo debutto al Tour de France chiuse terzo in classifica generale, dietro a Miguel Indurain e al lettone Pëtr Ugrumov, aggiudicandosi pure la maglia bianca di miglior giovane. Nella tappa di Val Thorens, malgrado una brutta caduta, riuscì a staccare tutti i più forti e a giungere terzo al traguardo.


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